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Per Facebook il famoso David di Michelangelo è un “nudo offensivo”?

24/10/2016

Lo so, sembra incredibile. Ma questa è una storia vera, personale, realmente accaduta.

In Apartments Florence (www.apartmentsflorence.it), società per la quale lavoro, riceviamo stamani un’email da Facebook dal titolo:

È stata rimossa l’approvazione di alcune delle tue inserzioni attive

Nel corpo di testo dice:

Dopo un controllo più approfondito abbiamo rimosso l’approvazione delle tue inserzioni. Abbiamo esaminato alcune delle tue inserzioni con maggiore attenzione e abbiamo stabilito che non rispettano le nostre normative pubblicitarie. Queste inserzioni non saranno più attive finché non le modificherai rendendole conformi alla normativa.

Pubblichiamo vari annunci a pagamento su Facebook, parlando di Firenze e dei nostri appartamenti, ma non mi risulta nessun contenuto che violi in alcun modo le regole di Facebook.

Perciò vado subito a vedere di quali inserzioni si tratta, e non capisco. Faccio la richiesta di “Ulteriore Verifica”, una sorta di processo d’appello.

Mi rispondono così:

banning_fb

 

La tua inserzione non è stata approvata in quanto la relativa immagine non rispetta la nostra normativa sui prodotti per adulti. Non consentiamo la pubblicazione di inserzioni che mostrano immagini/video di nudo (ad es. schemi medici, meme, tatuaggi sul seno/sui glutei di una persona, interventi di chirurgia al seno, nudo a scopo artistico, allattamento dove è visibile il capezzolo). Tali inserzioni generano reazioni negative negli utenti, pertanto non le tolleriamo assolutamente.
Questa decisione è insindacabile e potremmo non rispondere a ulteriori domande su questa inserzione.

Allegano uno screenshot dell’elemento incriminato: è l’immagine dell’inserzione.
Guardiamo l’immagine postata, e proviamo a indovinare cosa Facebook ha ritenuto non conforme perché ritenuto “un nudo che genera reazioni negative negli utenti”: non si vedono altri elementi ipotizzabili, se non le statue nude sullo sfondo, dove campeggia il famoso David di Michelangelo in Piazza della Signoria a Firenze.

No, dai, non può essere! Eppure… non ci sono altri elementi dubbi, nessuno scollo, nessun intervento al seno, nessun allattamento. L’unico elemento di nudità è… la statua di Michelangelo!

Incredibile ma vero: Facebook non ammette il David di Michelangelo!

#rivestiamoilDavid

Nota: siamo in un’era di algoritmi. E’ ipotizzabile che il primo livello di verifica avvenga con meccanismi automatici che possono prendere fischi per fiaschi. Ma la richiesta di ulteriore verifica è singolarmente evasa, e c’è da credere che avvenga con un intervento manuale, umano. Quindi un umano, seguendo le policy di Facebook, ha ritenuto che la statua del David, e quella accanto ad essa, fossero un nudo in grado di generare reazioni negative negli utenti. Dove andremo a finire? 😦

Nota2: Si può assumere che il David, come una qualunque statua che ritrae un soggetto nudo, sia un esempio di “nudo artistico”, e dunque Facebook in base alla sua policy lo rigetta… ma qui non stiamo parlando di una fotografia con una modella svestita, stiamo parlando di arte e di bellezza, uno dei massimi esempi mondiali di arte e bellezza. Il nudo non c’entra nulla. Facebook dovrebbe educare all’arte e alla bellezza, non fare di tutta l’erba un fascio.

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